
La Posta, assieme a Swiss WorldCardo e il produtorre di droni Matternet, ha avviato i primi test con i droni per testare il loro impiego commerciale. I possibili ambiti d'impiego sono variegati e vanno dal recapito della corrispondenza nelle zone periferiche fino al recapito espresso della merce.
Non si prevede un impiego su larga scala di questi apparecchi prima di 5 anni, si legge in una nota stampa odierna. È infatti necessario chiarire diverse questioni, tra cui le condizioni quadro legali o alcuni limiti tecnici presentati dagli attuali droni, come la breve durata delle batterie.
Mediante l'avvio dei testi, i tre partner intendono essere in prima linea in questo settore d'avanguardia e si pongono l'obiettivo di individuare precocemente nuove possibilità tecniche. Stando alla situazione attuale, è possibile prevedere l'impiego di droni in situazioni di emergenza, come ad esempio l'approvvigionamento di un insediamento isolato a causa del maltempo. Un altro campo d’impiego realistico è il trasporto urgente di invii estremamente prioritari, come i campioni di laboratorio. Le applicazioni concrete che si affermeranno in futuro dipendono dalla velocità con cui verranno chiariti i requisiti normativi e con cui verranno superati gli ostacoli tecnici.
Oggi il drone è estremamente leggero e sufficientemente potente per trasportare con un’unica ricarica di batteria un chilogrammo per 10 chilometri. I partner testeranno un drone Matternet-One che, grazie al carito utile collocato al centro, può essere facilmente caricato e scaricato. L'apparecchio vola autonomamente e segue rotte sicure e ben definite, elaborate da un software cloud.
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