Cerca e trova immobili
Svizzera
Post-Levrat: "Comincia una nuova era"
Post-Levrat: "Comincia una nuova era"
Post-Levrat: "Comincia una nuova era"
Redazione
7 anni fa
Ne è convinto il politologo Michael Hermann, che ipotizza anche una copresidenza. Nessun nome dalle donne PS

Christian Levrat ha plasmato a lungo e in modo marcato il PS: con la sua partenza comincia una nuova era. Ne è convinto il noto politologo Michael Hermann. "La pressione è forte affinché subentri una donna: fra i possibili nomi emerge quello della consigliera nazionale Flavia Wasserfallen (BE), che ha già guidato la segreteria e offre una prospettiva rivolta al futuro", afferma l'esperto in dichiarazioni rilasciate a Keystone-ATS.

Secondo Hermann è ipotizzabile però anche una copresidenza, in modo da tenere conto delle varie sensibilità della formazione politica, coinvolgendo anche una candidatura maschile. Questo approccio avrebbe alcuni vantaggi, ma in ultima analisi "credo che un grande partito abbia bisogno di un'unica persona forte ai vertici che lo rappresenti", si dice convinto lo specialista.

Nessun nome dalle donne socialiste

Le donne socialiste non hanno un candidato pronto per la successione di Levrat alla testa del Partito. Naturalmente vi è il desiderio di portare un'esponente femminile ai vertici, ma attualmente non è ancora il caso di avanzare nomi, ha indicato a Keystone-ATS la co-presidente Natascha Wey. Visto l'"immenso onere" della carica le donne socialiste sono inoltre aperte a varie costellazioni.

Nel frattempo una delle personalità indicate dai media quale possibile successore di Levrat si chiama fuori: Jon Pult (GR), appena eletto in Consiglio nazionale, ha fatto sapere di sostenere una candidatura femminile. "Grazie di tutto Christian Levrat!", afferma il 35enne in un messaggio su Twitter. "Quale politico eccezionale continuerai a influenzare l'attualità politica. È un onore essere considerato come come tuo possibile successore. Ma adesso serve una donna. Anzi, è necessaria una selezione di donne per il PS svizzero", conclude il binazionale svizzero-italiano.

Anche la consigliera nazionale Nadine Masshardt (BE) ha dal canto suo annunciato di non voler subentrare a Christian Levrat: "non sono a disposizione", afferma su Twitter la 35enne. Masshardt dice invece di candidarsi di nuovo alla carica di vicepresidente del gruppo parlamentare, volendo in tal modo dare il suo contributo alla prossima legislatura su temi quali la parità fra i sessi, la protezione del clima e la trasparenza nel mondo politico. "Sono concentrata sull'attività a livello nazionale e sul lavoro parlamentare: per questo motivo, dopo un attento esame, ho deciso anche di non candidarmi alle elezioni municipali di Berna nel 2020", conclude la madre di due figli.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata