
La possibilità di depositare l'arma di ordinanza all'arsenale dovrebbe generalizzarsi in Svizzera. I cantoni infatti sostengono il progetto di revisione posto in consultazione fino ad oggi dal Dipartimento federale della difesa (DDPS). Il testo elaborato dai servizi di Ueli Maurer prevede la possibilità di depositare l'arma gratuitamente e senza dover fornire spiegazioni. Ginevra è stato il primo cantone ad introdurre questa opzione nel gennaio 2008, gli altri sembrano propensi ad imitarlo. Unico punto dolente: i costi del deposito. Per molti cantoni questi dovrebbero essere a carico della Confederazione. I cantoni sono favorevoli anche all'idea di non consegnare armi ad una recluta che risulta potenzialmente pericolosa e alla possibilità per le autorità civili di segnalare comportamenti a rischio di un soldato già in possesso dell'arma d'ordinanza. Per il Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE) e il Partito Socialista queste misure sono insufficienti. Entrambi sostengono l'iniziativa "per la protezione dalla violenza perpetrata con le armi" che chiede l'obbligo di depositare l'arma e vieta alle persone che non sono più obbligate al servizio militare di conservare l'arma a domicilio. In febbraio il Consiglio federale aveva respinto il testo sulla base di un rapporto richiesto dall'ex capo del DDPS Samuel Schmid. I servizi di Ueli Maurer sono comunque stati incaricati di studiare misure per ridurre i rischi legati al possesso dell'arma a casa. ATS
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