
Dovrà (di nuovo) lasciare la Svizzera un 41enne cittadino portoghese a cui l’Ufficio della migrazione del Canton Vaud aveva revocato il permesso di soggiorno dopo aver scoperto che l’uomo, in realtà, era già stato espulso una prima volta nel 2010 sotto un’altra identità.
Il 41enne era arrivato in Svizzera nel 2012 e aveva ottenuto un permesso di soggiorno valido fino all’ottobre del 2019. Dal 2012 fino al 2015 aveva lavorato per diverse aziende bernesi. Nell’aprile del 2015 l’uomo si era trasferito da Bienne a Montreux e nel formulario di notifica di arrivo aveva indicato di non avere precedenti penali.
Qualche mese più tardi la Polizia aveva scoperto che il 41enne, in realtà, era già noto alle autorità sotto un'altra identità, quella di un cittadino guineano nato nel 1983 e già espulso dalla Svizzera nel 2010 in seguito a una condanna – risalente al settembre del 2009 - a 30 mesi di carcere per ripetuta infrazione alla Legge federale sugli stupefacenti e per soggiorno illegale.
Pertanto, nel gennaio del 2016 l’Ufficio della migrazione del Canton Vaud gli aveva revocato il permesso di soggiorno intimandogli di lasciare la Svizzera. La decisione è stata confermata su ricorso dal Tribunale cantonale vodese e, in ultima istanza, anche dal Tribunale federale.
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