
Tolleranza zero per ogni tipo di abuso: è la nuova linea adottata da una dozzina di organizzazioni e istituzioni attive con i disabili, che hanno presentato oggi a Berna alla stampa la loro nuova politica in materia. La "Carta di Prevenzione" fissa una maggiore severità al momento del reclutamento del personale e mira alla prevenzione di abusi sessuali, maltrattamenti e violazioni dell'integrità delle persone andicappate. Le organizzazioni del settore hanno deciso di reagire dopo che all'inizio dell'anno è venuta alla luce la vicenda del'operatore sociale bernese che nel corso di una trentina d'anni di attività avrebbe abusato sessualmente di almeno 120 andicappati. La Carta presentata oggi è stata elaborata da un gruppo di lavoro ad hoc, che ora studierà anche strategie di prevenzione, misure e strumenti di lavoro su questo tema. Secondo Ivo Lötscher, direttore del gruppo di lavoro e delle Istituzioni sociali svizzere per persone andicappate (INSOS), la prevenzione inizia da una minuziosa selezione del personale: i candidati a un impiego nel settore dovranno quindi esibire senza indugi l'estratto del casellario giudiziale. Al momento dell'assunzione i neo-dipendenti dovranno inoltre sottoscrivere una dichiarazione, nella quale si impegnano attivamente a portare avanti questa politica di "tolleranza zero" e segnalare ogni caso sospetto. Chi non rispetterà questa nuova tendenza alla trasparenza sarà invitato a lasciare l'impiego. I dipendenti potranno anche frequentare corsi di formazione continua in tema di prevenzione. La Carta prevede inoltre la creazione di una sorta di ufficio reclami a disposizione sia dei dipendenti che delle persone disabili e dei loro rappresentanti legali. Vi sarà inoltre la possibilità di ricorrere anche a un organo di mediazione esterno. ATS
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