
L’espressione "populismo di destra" non è un insulto ma definisce un determinato genere di partito: a questa conclusione giunge Roger Blum, il nuovo ombudsman (mediatore) per le emittenti della SSR di lingua tedesca, come riportato da laRegione e dal CdT.
La polemica è nata in seguito alla protesta di un telespettatore, che aveva contestato l'uso dell'espressione nella trasmissione della tv Svizzera tedesca 10vor10. Nell'edizione "incriminata" si parlava dei risultati del partito di estrema destra austriaco FPÖ e della presenza di un "populismo di destra" in vari paesi europei.
Roger Blum, professore emerito di scienze dei media all’Università di Berna subentrato nel suo attuale ruolo di mediatore il primo aprile scorso ad Achille Casanova, non vede invece nulla di male nell'uso dell'espressione. Che è al contrario "corretta".
Blum, 71 anni, aveva presieduto dal 2008 al 2015 l'Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva (AIRR). Dal 1991 al 2001 è stato inoltre presidente del Consiglio svizzero della stampa.
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