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Svizzera
Poliziotto ucciso: sparatore non ha riconsegnato arma militare
Redazione
15 anni fa

Sono stati svelati nuovi dettagli sull'omicidio di un poliziotto avvenuto a Schafhausen (BE): lo sparatore, dopo essere stato congedato dall'esercito per motivi di salute, non aveva riconsegnato l'arma. L'uomo è stato scartato nel 2007, ha precisato il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) in un comunicato odierno. Non si è però provveduto a fargli riconsegnare il materiale, ha aggiunto il portavoce dell'esercito Daniel Reist. La responsabilità di contattare lo sparatore dopo il congedo era della sezione militare del canton Berna e della base logistica dell'esercito. Non è però ancora chiaro dove e in che modo si sia verificato l'errore. Non è stato inoltre ancora possibile stabilire se l'arma dell'esercito sia stata utilizzata per l'omicidio: il ritrovamento della stessa è infatti avvenuto "all'aperto" in seguito agli spari. La questione dovrebbe essere chiarita far qualche giorno, rende noto un comunicato della polizia. Il dramma ha avuto luogo martedì. Due poliziotti si erano presentati davanti all'abitazione del 35enne disoccupato per eseguire un ordine di sfratto. Dall'interno sono improvvisamente partiti alcuni colpi d'arma da fuoco. Un proiettile ha attraversato la porta e ha raggiunto un agente 39enne all'addome, uccidendolo, mentre il secondo funzionario di 29 anni è stato ferito a un braccio. ATS

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