
Svizzera, Germania, Austria e Italia si doteranno di una squadra investigativa comune al fine di scambiarsi informazioni legate alle organizzazioni che gestiscono il flusso migratorio verso i Paesi europei. Si collaborerà anche in merito ai dati che riguardano i “foreign fighters”, ovvero gli estremisti islamici, sovente immigrati di seconda generazione, che combattono all’estero.
È ciò che è stato deciso durante una riunione informale per discutere di terrorismo e clandestini, denominata “Alpentressen” fra i capi delle polizie delle quattro nazioni, svoltasi a Monaco di Baviera.
Per la Svizzera era presente la direttrice la direttrice dell'Ufficio federale di Polizia (FEDPOL) Nicoletta Della Valle, per la Germania c’erano il presidente del Bundeskriminalamt/BKA, Jörg Ziercke e il presidente della Polizia bavarese, Wilhelm Schidbauer, per l'Austria il direttore generale della Polizia austriaca, Konrad Kogler, e per l'Italia il capo della Polizia, Alessandro Pansa, insieme al vice capo della Polizia nonchè direttore Centrale della Polizia Criminale, Francesco Cirillo.
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