
Traffico fluviale bloccato stamane sul Reno a Basilea a causa di un'azione di protesta degli attivisti per il clima: la polizia basilese ha interrotto il transito delle imbarcazioni per evitare ferimenti. Circa una dozzina di navi sono interessate dalla chiusura, ha dichiarato Rooven Brucker, portavoce della polizia cantonale di Basilea Città, a Keystone-ATS. Ha poi aggiunto che le forze dell'ordine continueranno a monitorare la situazione e che sono in contatto con gli attivisti climatici. "Speriamo di raggiungere un accordo", ha detto Brucker, e "bisogna assicurarsi che nessuno si faccia male".
"No Borders Klimacamp"
Sono circa dieci gli attivisti che hanno partecipato all'azione a partire dalle 6:00, ha osservato un giornalista dell'agenzia di stampa Keystone-ATS presente sul luogo della manifestazione. Sei persone si sono calate dal "Dreirosenbrücke", l'ultimo ponte svizzero sul Reno, ed hanno attaccato due striscioni, uno con la scritta "Libertà di movimento per le persone invece che per le petroliere" e l'altro raffigurante un segnale di stop. Originariamente era previsto che diverse persone si calassero dalla struttura mentre altre nuotavano nell'acqua del fiume. L'azione si svolge nell'ambito del "No Borders Klimacamp", un evento di protesta che è in corso sulla Voltamatte di Basilea dalla scorsa settimana. Tra le varie rivendicazioni, gli attivisti chiedono "la fine della criminalizzazione della migrazione e la creazione di percorsi di fuga sicuri" e criticano il fatto che i combustibili fossili possano attraversare "facilmente" le frontiere, ma i rifugiati no. Tramite il loro intervento, gli attivisti vogliono attirare l'attenzione sul legame tra crisi climatica e migrazione, nonché impedire l'attracco e lo scarico delle navi da trasporto nei porti del Reno, che gestiscono circa un terzo del petrolio importato in Svizzera.

