
È giusto che il popolo possa esprimersi sui trattati internazionali, ma solo su quelli pari per importanza alla Costituzione federale. Ne è convinto il Consiglio nazionale che ha approvato con 115 voti a 52 (4 astensioni) il controprogetto diretto del governo all'iniziativa popolare "Accordi internazionali: decida il popolo!" lanciata dall'Azione per una Svizzera neutrale e indipendente (ASNI) e sostenuta oggi in aula solo dall'UDC. Circa la proposta dell'ASNI - che chiede di sottoporre a referendum obbligatorio i trattati internazionali - la Camera raccomanda di respingerla, giudicandola eccessiva. Tuttavia i consiglieri nazionali sono favorevoli ad una maggiore partecipazione del popolo alle decisioni di politica estera. Propongono quindi di estendere referendum obbligatorio ai trattati internazionali "la cui importanza è tale da porli sullo stesso piano della Costituzionale federale". ATS
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