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Svizzera
Politica energetica: secondo AIE Svizzera può fare meglio
Redazione
19 anni fa

La Svizzera può ancora compiere progressi in materia di politica energetica. In un rapporto presentato oggi dal suo direttore esecutivo Nobuo Tanaka, l'Agenzia internazionale dell'energia (AIE) raccomanda un aumento delle tasse sul CO2. L'AIE raccomanda di rafforzare gli incentivi volti ad aumentare l'efficienza energetica e a migliorare le condizioni quadro per gli investimenti in nuovi impianti di produzione elettrica. Essa raccomanda di distribuire in modo più equo gli impegni di riduzione delle emissioni di CO2 sui settori trasporti, produzione di elettricità e industria. Come nella maggior parte dei paesi industrializzati, il traffico costituisce la sfida maggiore per la politica energetica e climatica svizzera, ha spiegato Tanaka alla stampa. Il prossimo decennio sarà determinante. Tanaka ha indicato che, in vista del dopo Kyoto, la Svizzera deve impegnarsi per obiettivi più ambiziosi. Per raggiungerli - ha ammonito l'esperto - l'attuale sistema di provvedimenti volontari e il centesimo per il clima non bastano. "La tassazione della nafta, pur tenendo conto della tassa sul CO2, che entrerà in vigore nel 2008, e quella sui carburanti sono esigue nel confronto europeo e, dunque, insufficienti", ha sottolineato Tanaka. L'AIE raccomanda anche di introdurre un sistema bonus-malus per promuovere le nuove automobili parsiomoniose, per limitare le emissioni di CO2 per veicolo e chilometro o per aumentare i prezzi dei parcheggi. La seconda sfida che la Svizzera dovrebbe raccogliere è la garanzia dell'approvvigionamento di elettricità, ha aggiunto Tanaka. Visto che il governo vuole evitare una dipendenza dall'estero, secondo il rapporto dell'AIE non vi è altra scelta che autorizzare la costruzione di nuove centrali, a gas o nucleari. Tanaka ha ricordato il principale difetto delle aziende a gas, ossia la loro elevata emissione di CO2. In merito alle centrali nucleari, egli ha detto di rispettare il fatto che in Svizzera l'ultima parola spetti al popolo. ATS

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