
Per il periodo 2024-2027, il Centro di politica di sicurezza, il Centro internazionale di sminamento umanitario e il Centro per il controllo democratico delle Forze armate, tutti ubicati a Ginevra, dovrebbero ottenere un credito di 129,7 milioni di franchi. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale per 156 voti a 23. Il dossier va agli Stati.
I tre istituti
Dalla loro fondazione, i tre istituti sono assurti a centri di competenza riconosciuti a livello mondiale, ha spiegato in aula a nome della commissione competente Fabien Fivaz (Verdi/NE). I tre Centri ginevrini forniscono un contributo decisivo alla politica estera, di pace e di sicurezza, ha aggiunto il deputato ecologista. A titolo d'esempio, Fivaz ha citato la missione di sminamento umanitario in alcune zone dell'Ucraina. Un elemento quest'ultimo evocato anche dal consigliere federale Ignazio Cassis.
I tre obiettivi
Stando al "ministro" degli esteri ticinese, negli ultimi anni i Centri hanno potuto potenziare in modo significativo i loro servizi e le loro offerte grazie ai fondi di terzi. Essendo i loro servizi molto richiesti a livello internazionale, il sostegno di terzi è aumentato e dal 2016 la quota di finanziamento della Confederazione è scesa dal 65 al 55%. Stando al messaggio del Consiglio federale, da quando i tre Centri ginevrini sono stati istituiti come fondazioni indipendenti, rispettivamente nel 1995, 1998 e 2000, la Confederazione persegue tre obiettivi nel quadro del suo partenariato: rafforzare un ordine internazionale pacifico e basato sulle regole, fare di Ginevra il centro principale per le questioni inerenti alla politica di pace e sicurezza, e ampliare le competenze svizzere utili alla politica estera e di sicurezza del nostro Paese.
Dei poli di riferimento
I Centri ginevrini sono oggi poli di riferimento riconosciuti a livello internazionale nei loro settori specialistici. Sono inoltre strumenti della politica estera e di sicurezza della Svizzera, in particolare della cooperazione internazionale e della promozione della pace. In un momento in cui libertà, democrazia, diritti umani e Stato di diritto sono sotto pressione in tutto il mondo, sono richieste organizzazioni in grado di anticipare le sfide poste dai nuovi conflitti e dalle nuove crisi, sviluppare le conoscenze al riguardo, offrire piattaforme di dialogo e promuovere soluzioni multilaterali.

