
Ha molto talento, ma "verrà trattato come tutti gli altri". Riferendosi a Roman Polanski, il regista franco-polacco arrestato sabato scorso a Zurigo e che rischia il carcere a Santa Monica per lo stupro di una tredicenne oltre 30 anni or sono, il governatore della California Arnold Schwarzenegger lascia intendere che non gli farà sconti. Che non è cioè sua intenzione concedergli la grazia se finirà dietro le sbarre.Alla CNN Schwarzy, che a suo tempo aveva dovuto rispondere ad accuse, anche pesanti, di molestie sessuali, ha detto che "non importa se siete un attore, un regista o un produttore di primo piano. Penso che (Polanski) sia una persona molto rispettata, ed ammiro il suo lavoro. Ma nonostante ciò credo debba essere trattato come tutti gli altri. Bisogna guardare a tutte le accuse, e non accettare soltanto quello che lui sostiene. Ha fatto qualcosa di sbagliato? È stata commessa un'ingiustizia in questo caso?".Quella dell'ex attore di origine austriaca, un uomo che per anni ha fatto parte dell'establishment di Hollywood, è l'ultima voce che negli Stati Uniti è intervenuta sul caso Polanski, che continua a dividere gli americani.Diversi commentatori lanciano nuove accuse al regista, sostenendo che Polanski ha sempre amato le giovanissime, spesso minorenni. Il caso che viene rispolverato è quello dell'attrice Nastassja Kinski, che ebbe una relazione all'età di 15 anni con il regista allora quarantenne.ATS
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