
La situazione legata al coronavirus è in continuo miglioramento in Svizzera. Bisognerebbe quindi approfittare di questa tregua per farsi vaccinare. È quanto hanno dichiarato oggi gli esperti della Confederazione nel corso di una conferenza stampa a Berna.
Diminuiscono incidenza e ospedalizzazioni
I casi continuano a calare in tutte le regioni svizzere, così come le ospedalizzazioni e l’incidenza in tutti i gruppi di età, ha detto Virginie Masserey, responsabile sezione di controllo delle infezioni dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).
“Estate probabilmente tranquilla, attenzione in autunno”
L’estate probabilmente porterà a una ulteriore diminuzione, ma bisognerà comunque fare attenzione all’autunno. L’ideale è quindi approfittare degli attuali momenti di calma per farsi vaccinare, ha proseguito.
Vaccino: “Adesione molto soddisfacente”
L’adesione alla vaccinazione tende ad aumentare col tempo ed è soddisfacente, con solo un 15/20% di oppositori. L’adesione comunque al momento è tra il 50 e il 75% della popolazione. Fra le persone vulnerabili, c’è già una copertura vaccinale che supera il 75%.
“Tutti vaccinati, se lo desiderano, entro inizio agosto”
Al più tardi a inizio agosto in teoria tutti quelli che lo vogliono saranno vaccinati. È un po’ più tardi del previsto, ma si tratta di un dato positivo: vuol dire che più gente di quanto pronosticato prende appuntamento. “Se ci vorrà più tempo”, ha dichiarato Masserey, “sarà un buon segno perché vorrà dire che ancora più persone avranno aderito alla campagna”. Nel frattempo le autorità lavorano alle raccomandazioni per poter vaccinare anche gli adolescenti.
Per quel che riguarda i test di massa effettuati nelle aziende, Masserey ha sottolineato che le persone vaccinate non devono sottoporsi a tali prove.
“Importante continuare a rispettare il distanziamento”
Pian piano le misure vengono allentate, ma è comunque importante continuare a rispettare le norme igieniche e il distanziamento, così come l’utilizzo della mascherina quando non si possono rispettare le distanze, ha dal canto suo affermato Rudolf Hauri, medico cantonale di Zugo e presidente dell’Associazione dei medici cantonali.
Mascherine: “Possibili differenze a livello cantonale”
Proprio a livello di misure, ha continuato Hauri, ora che la situazione a livello di Confederazione viene alleggerita, potrebbero riscontrarsi nuovamente differenze a livello cantonale. In particolare, ha specificato, i cantoni possono decidere autonomamente per quanto riguarda l’obbligo delle mascherine nelle scuole primarie e secondarie. Focolai importanti, ad ogni modo possono ancora scoppiare in gruppi di persone non vaccinate. La situazione in generale non dovrebbe però più degenerare, ha sottolineato Hauri, poiché i vaccini e la gestione logistica funzionano.
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