
I delegati del Partito liberale radicale (PLR), riuniti stamani in assemblea a Montreux (VD), si sono espressi all'unanimità per la Riforma III dell'imposizione delle imprese (RI imprese III). Ritengono che sia l'unica strada da percorrere per garantire posti di lavoro in Svizzera e la competitività delle imprese. Contro la riforma un comitato composto da PS, Verdi, sindacati e altre organizzazioni ha lanciato il referendum. Prima del voto si erano espressi a favore della RI imprese III il presidente della Confederazione Johann Schneider-Ammann, come pure la presidente del PLR Petra Gössi e il consigliere di stato vodese Pascal Broulis. Le parole chiave dei loro interventi sono state imprese, concorrenza, competitività e impiego. Nel corso del dibattito il consigliere nazionale Beat Walti (PLR/ZH) ha rilevato che in gioco vi sono tra 135'000 e 170'000 posti di lavoro. Contro la riforma si è espressa la consigliera nazionale socialista Susanne Leutenegger-Oberholzer (BL). La deputata ha posto l'accento sul costo che i regali fiscali avranno per le casse pubbliche: si parla di 1,3 miliardi in meno solo per la Confederazione. I delegati del PLR non si sono lasciati impressionare e si sono schierati compatti (i sì sono stati 236) in favore del tema che sarà molto probabilmente sottoposto in votazione il 12 febbraio dell'anno prossimo.
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