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Svizzera
PLR: "Sì a politica migratoria più severa"
Redazione
13 anni fa
Approvato all'unanimità un "piano d'azione per un controllo pragmatico dell'imigrazione

Il partito liberale-radicale (PLR) vuole più severità nella politica migratoria della Svizzera. I delegati del partito, riuniti oggi a Baden (AG), hanno approvato all'unanimità un "piano d'azione per un controllo pragmatico dell'imigrazione", che non minacci la libera circolazione delle persone. Inoltre essi hanno raccomandato di accettare la revisione della legge federale sull'asilo, messa in votazione popolare il prossimo 9 di giugno.I liberali-radicali, che si sono espressi a favore della revisione di legge con 207 voti contro 1 ed un'astensione, le nuove misure porranno termine al caos che vige tutt'ora nel settore dell'asilo: esse prevedono un'applicazione conseguente delle regole stabilite e consentiranno di accelerare le procedure di esame delle richieste d'asilo nonché di disporre di appositi centri per accogliere i rifugiati.Gli svizzeri sono preoccupati per la forte immigrazione e per la crescita della popolazione. Il PLR ha quindi elaborato un documento con 12 misure e tre obiettivi: incoraggiare e sviluppare l'integrazione, impedire gli abusi e ridurre gli effetti negativi del raggruppamento famigliare per gli stati terzi (non UE) limitandolo, ha spiegato la consigliera agli Stati sangallese Karin Keller-Sutter.La prima delle 12 richieste del PLR è che la direttiva europea sul diritto dei cittadini e le sentenze della Corte Europea "siano da respingere e non debbano essere rispettate docilmente dai nostri tribunali". Inoltre, i nuovi arrivati non devono beneficiare degli aiuti sociali. Il primo permesso di soggiorno deve essere legato ad un lavoro che duri diversi anni e non deve essere convertito automaticamente in autorizzazione di dimora.In materia di asilo, secondo i liberali-radicali occorre esaminare se il richiedente abbia un attitudine adatta all'integrazione. E una convenzione in questo senso deve essere stipulata nel caso di raggruppamento famigliare di persone che provengono da stati extra-comunitari. Il PLR chiede poi che la mancanza di una rete sociale nel paese d'origine non sia motivo di impedimento per un rinvio, e che i famigliari di persone ammesse provvisoriamente in Svizzera non siano inclusi nell'ammissione provvisoria."Bisogna attuare una politica d'asilo severa e una pratica migratoria che contribuisca alla prosperità della Svizzera", ha detto il consigliere di stato vodese Philippe Leuba. E in questo ambito è "indispendabile poter attuare dei rinvii forzati".ATS

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