
Mantenere il segreto bancario, abolire la tassa di bollo e riformare il sistema di imposizione. Queste sono le ricette del PLR per salvaguardare, e sviluppare, la piazza economica della Svizzera. Non bisogna cedere sul segreto bancario, ha affermato oggi il partito in una conferenza stampa a Berna. Lo scambio di informazioni in base agli standard dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) va valutata caso per caso e l'infrazione penale dev'essere ben motivata, ha spiegato la consigliera nazionale ginevrina Martine Brunschwig Graf. Nessuna assistenza va concessa se questa è richiesta in base a prove acquisite illegalmente. Questo principio deve figurare nero su bianco negli accordi di doppia imposizione rinegoziati. In merito alla fiscalità, il consigliere agli Stati di Zugo Rolf Schweiger ha suggerito di introdurre un'imposta alla fonte. Due i modelli proposti: la tassazione dei redditi dei conti bancari con un'aliquota compresa tra il 15 e il 25% o il prelievo direttamente dai conti di un balzello corrispondente al 0,6-0,8% della somma depositata. Le banche si occuperebbero di versare il dovuto all'autorità fiscale. Grazie a questo sistema la compilazione della dichiarazione fiscale risulterebbe notevolmente semplificata: non sarebbe più necessario allegare estratti conto. I cantoni dovranno però essere indennizzati dalla Confederazione per i mancati introiti. Per rimpatriare le attività finanziarie delocalizzate all'estero, il partito propone inoltre di abolire la tassa di bollo entro il 2015. Se la Svizzera farà parte del club dei leader mondiali della finanza potrà contare nella creazione di 40'000 posti di lavoro supplementari, sostiene il PLR. Queste misure sono state adottate oggi dal comitato direttore del partito e saranno sottoposte alla prossima assemblea dei delegati in programma il 27 giugno. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

