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Svizzera
PLR: no a rescissione ma libera circolazione, ma più severità
Redazione
17 anni fa

Il PLR difende gli accordi di libera circolazione con l'Unione Europea (UE), recentemente criticati da più parti, in particolare dall'UDC. Il partito presieduto da Fulvio Pelli propone però misure per rimpatriare più facilmente gli stranieri che perdono il lavoro. Secondo il Partito liberale radicale (PLR) la rescissione di tale accordo sarebbe "un vero e proprio attentato" contro la prosperità della Svizzera e non si giustifica né per motivi economici, né per ragioni di politica migratoria. Una mossa simile porterebbe inoltre a una rapida adesione della Svizzera all'Ue. L'accordo sulla libera circolazione ha però anche conseguenze negative, ha riconosciuto Pelli in una conferenza stampa oggi a Berna. Il basso tasso di ritorno dei cittadini europei disoccupati verso i loro paesi d'origine è un problema. Per rimediare a questa situazione, il partito propone di limitare la validità dei permessi di dimora. Il PLR vorrebbe che l'autorizzazione per i cittadini dell'Ue che vengono a lavorare in Svizzera, rilasciata per una durata di cinque anni, quando viene rinnovata abbia una validità di soli 12 mesi (e non 5 anni), se nei 5 anni precedenti il candidato è rimasto almeno 12 mesi in disoccupazione. Se la persona è ancora senza lavoro dopo quest'anno supplementare dovrà lasciare la Svizzera. I lavoratori temporanei dovrebbero inoltre ricevere un permesso di dimora valido solo per la durata del contratto di lavoro. Queste modifiche della prassi, ha fatto notare il consigliere nazionale Philipp Müller (AG), hanno il vantaggio che non necessitano di una revisione dell'accordo di libera circolazione. Si tratta di sensibilizzare le autorità cantonali, che oggi rilasciano permessi di lunga durata con troppa facilità. Il PLR chiede anche che, a titolo preventivo, le restrizioni all'accesso al mercato del lavoro ai cittadini di Romania e Bulgaria vengano prolungate di due anni fino al 2016. Il Consiglio federale dovrebbe notificare subito tale decisione a Bruxelles, ha auspicato Müller. I librali radicali chiedono pure una rafforzamento della formazione. Numerosi stranieri residenti in Svizzera da diversi anni, soprattutto originari dell'ex-Jugoslavia, sono infatti finiti in disoccupazione in seguito all'immigrazione di cittadini dell'Ue più qualificati di loro. L'immigrazione non crea tuttavia problemi solo nel mercato del lavoro, ma anche nel settore dell'alloggio: nelle grandi città è sempre più difficile trovare un appartamento a prezzi abbordabili. Per il PLR la soluzione risiede nella densificazione degli spazi urbani. Il partito fa l'esempio del progetto di legge ginevrino che prevede la possibilità di rialzare di due piani gli edifici esistenti. ATS

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