
La Svizzera deve rimanere fiscalmente attrattiva. Solo così la piazza economica elvetica potrà rimanere concorrenziale a livello internazionale. Lo ha affermato oggi il Partito liberale radicale (PLR) in una conferenza stampa a Berna, durante la quale ha ribadito le proprie rivendicazioni. Come già più volte sostenuto in passato, anche oggi il PLR è tornato a difendere una semplificazione dell'IVA. Alla stampa, il consigliere nazionale Andrea Caroni (AR) ha affermato di volere un tasso del 6-6,5% (lo stesso proposto a suo tempo dall'ex ministro delle finanze Hans-Rudolf Merz (PLR) e poi bocciato dal Parlamento). Caroni ha anche detto che il partito auspica la soppressione di tutta una serie di eccezioni. Alcune derrate alimentari di base - come pane, latte, frutta e verdura - andrebbero invece completamente esentate dal pagamento dell'IVA. Il PLR sostiene anche la soppressione dell'imposizione comune per le coppie sposate. Il partito vorrebbe che i coniugi fossero tassati individualmente, in modo da rendere fiscalmente più interessante il doppio reddito. Il partito ha anche riaffermato l'importanza della terza riforma dell'imposizione delle imprese, che ad esempio riguarda gli statuti fiscali privilegiati quali quelli delle società holding. Secondo il PLR, eventuali perdite fiscali causate dalla riforma andranno compensate con un freno alla crescita delle spese nel settore pubblico. I liberali-radicali hanno anche ribadito con forza la loro opposizione alle iniziative che chiedono l'abolizione dei forfait fiscali e l'introduzione di una tassa di successione a livello nazionale. I due testi "attaccano il federalismo e la sovranità fiscale", ha affermato in consigliere nazionale Jean-René Germanier (VS). "Ogni cantone deve essere libero di decidere autonomamente", gli ha fatto eco Kaspar Michel, consigliere di Stato svittese.
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