
L'assemblea dei delegati del PLR, riunita oggi e domani a Berna, raccomanda di votare sì il prossimo primo giugno all'articolo costituzionale "per qualità ed economicità nell'assicurazione malattie". Una parola d'ordine votata senza troppo entusiasmo: 110 voti contro 81 e 22 astensioni. La maggioranza dei romandi si vi opponeva. I delegati si sono invece mostrati unanimi sulla cosidetta "iniziativa museruola", che vuole vietare la propaganda del consiglio federale nelle campagne di votazione. Il partito è apparso molto diviso sull'articolo sanitario: alcuni hanno detto di non vedere niente di nuovo nel testo proposto, altri hanno dipinto un quadro a tinte fosche della situazione nel caso di un sì. Anche Pascal Couchepin si è espresso in modo poco entusiastico sull'articolo, controprogetto all'iniziativa popolare dell'UDC "Sì al ribasso dei premi delle casse malati nell'assicurazione di base" nel frattempo ritirata. Il ministro liberale radicale ha ricordato che il governo ha raccomandato un "sì di ragione". A suo avviso l'articolo costituzionale proposto non è necessario ma neppure può far danno. Il consigliere federale ha difeso una politica sanitaria che coniughi la solidarietà con la libertà individuale. Per un ministro delle assicurazioni sociali è un compito difficile, come quello di un domatore: "Bisogna riuscire a tenere d'occhio tutti gli attori del settore, dai pazienti ai medici all'industria farmaceutica, perché ognuno difende con ferocia i suoi interessi". ATS
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