
Il Partito liberale radicale svizzero (PLR) ha adottato oggi un nuovo programma. Più corto e concreto, nelle intenzioni del presidente Fulvio Pelli esso mira a differenziare maggiormente il PLR dagli altri partiti di governo. I principali temi che verranno affrontati in futuro - posti di lavoro, coesione nazionale e Stato snello - non sono nuovi; il partito vuole però proporli in modo più compatto anche in vista della fusione col Partito liberale. "Abbiamo bisogno di un solo messaggio per i prossimi quattro anni", ha detto Pelli davanti agli oltre 400 delegati riuniti a Berna, esortando la "famiglia liberale" a comunicare le posizioni del partito in modo più comprensibile e con più perseveranza. Dopo il calo alle elezioni nazionali dell'autunno scorso, il PLR vuole presentarsi in modo più combattivo e sicuro di sé. "Ciò è possibile soltanto con un profilo chiaro", secondo il presidente riconfermato ieri. Per questo motivo il PLR non cercherà più a tutti i costi soluzioni comuni e consensuali. "Se qualcuno non è completamente d'accordo con la posizione del partito, ogni tanto è meglio che taccia", ha detto Pelli. A guidare il programma vi saranno i principi della libertà di scelta e della prestazione individuale. Il PLR si distanzia dal programma precedente basato sulle "quattro Svizzere", considerato troppo astratto. Il programma resta imperniato sui temi di stampo liberale radicale, anche se la concentrazione su tre temi principali non significa trascurare altre questioni come l'ambiente e la sicurezza, ha affermato Pelli. Diverse proposte in questo senso sono state bocciate dall'assemblea, che ha però deciso di creare due gruppi di lavoro. ATS
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