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Svizzera
Più veicoli elettrici, ma obiettivi CO2 ancora mancati
© FIORENZO MAFFI
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Keystone-ats
3 anni fa
Auto Suisse ha sottolineato che ci sono ancora sfide da affrontare nel settore dei veicoli elettrici, in particolare per quanto riguarda la creazione di un'infrastruttura di ricarica pubblica e privata. Secondo l'associazione degli importatori svizzeri di automobili, i lavori procedono troppo lentamente.

Benché sulle strade elvetiche circolino sempre più veicoli elettrici, grazie ai quali è stato possibile ridurre le emissioni di CO2 nel 2022, gli importatori non riescono ancora a raggiungere gli obiettivi di riduzione.

230mila autovetture immatricolate nel 2022

Nel 2022 sono state immatricolate circa 230 mila autovetture, quasi il 6% in meno rispetto al 2021 e il 28% in meno rispetto al 2019, anno che ha preceduto la pandemia di coronavirus. Poco più di un quarto (26,1%) erano veicoli elettrici o ibridi plug-in. Questa quota era solo del 22,5% nel 2021 e del 14,4% nel 2020. Al contrario, la percentuale di autovetture con motore diesel continua a diminuire, come si evince da un comunicato odierno dell'Ufficio federale dell'energia (UFE). Nell'anno in rassegna, i veicoli diesel immatricolati sono stati l'11,4%, a fronte del 17,4% nel 2021 e del 23,9% nel 2020.

Veicoli leggeri

Sono stati immatricolati circa 23 mila veicoli commerciali leggeri (VCL), quasi il 19% in meno rispetto al 2021 e circa il 40% in meno rispetto al 2019. Quasi quattro veicoli su cinque erano alimentati carburante diesel, con un calo del 6,5% in un anno. La percentuale di veicoli ricaricabili è salita al 10,5%, rispetto al 5,5% del 2021. L'anno scorso, le emissioni medie di CO2 delle nuove autovetture sono state di circa 121 g CO2/km, con un calo di quasi il 7% rispetto all'anno precedente. Tuttavia, ciò non basta per rispettare le prescrizioni in materia. Con una media di 120,9 g di CO2/km, le autovetture hanno mancato di poco l'obiettivo di 118 g di CO2/km. I veicoli commerciali leggeri hanno superato il loro valore obiettivo di 15g.

Sanziopni a 16,4 milioni di franchi

Gli importi riscossi a titolo di sanzioni ammontano a circa 16,4 milioni di franchi per le autovetture e a circa 5,6 milioni di franchi per i VCL. Le entrate nette sono state pari a 20,2 milioni di franchi, a fronte dei 36 milioni del 2021. Questo importo sarà versato al Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA).

"I lavori procedono troppo lentamente"

A commento dei dati odierni, Auto Suisse ha sottolineato che ci sono ancora sfide da affrontare nel settore dei veicoli elettrici, in particolare per quanto riguarda la creazione di un'infrastruttura di ricarica pubblica e privata. Secondo l'associazione degli importatori svizzeri di automobili, i lavori procedono troppo lentamente. Per quanto riguarda i veicoli commerciali leggeri, è necessario intervenire per garantire un migliore raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2. L'obiettivo è offrire alle aziende una prospettiva economica sostenibile per il passaggio alla propulsione elettrica, che è ancora costosa.