
La commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati (CTT-S) intende concedere 6,4 miliardi di franchi per lo sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria 2025, rispetto ai 3,5 miliardi previsti dal Consiglio federale. I mezzi supplementari verrebbero in parte coperti, indica una nota odierna dei Servizi del parlamento, con un aumento provvisorio - dal 2018 al 2030 - di 0,1 punti percentuali del tasso ordinario dell'IVA. Presentato in gennaio come alternativa all'iniziativa popolare dell'Associazione traffico e ambiente (ATA) "Per i trasporti pubblici", il piano del Consiglio federale ha suscitato reazioni critiche. Numerose voci, quelle dei cantoni in testa, hanno chiesto più soldi, una maggiore ripartizione regionale dei progetti e nuove fonti di finanziamento. È con "soddisfazione" che la Conferenza dei governi della Svizzera occidentale, la Conferenza dei trasporti della Svizzera occidentale, nonché i cantoni di Ginevra e Vaud hanno accolto la decisione odierna della Commissione dei trasporti del Consiglio degli Stati a favore di un rafforzamento dell'infrastruttura ferroviaria a Losanna e Ginevra. Tale decisione - rileva un comunicato congiunto - "consente di colmare parzialmente il ritardo accumulato dalla Svizzera occidentale in materia ferroviaria e garantisce uno sviluppo coerente della rete su scala nazionale". L'intera rete elvetica - sottolinea - beneficierà delle due misure previste: l'aggiunta di due binari supplementari alla stazione di Ginevra-Cornavin "è indispensabile per aumentare la capacità e garantire lo sviluppo dell'offerta sull'asse San Gallo-Ginevra", nonché della linea ferroviaria che segue la catena del Giura. Senza il potenziamento del nodo ferroviario di Losanna, inoltre, "i nuovi treni a due piani e lunghi 400 metri non potrebbero essere messi in servizio sulla linea dell'altipiano". ATS
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