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Svizzera
Più soldi dalla BNS agli svizzeri
Foto Shutterstock
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Lara Sargenti
6 anni fa
Il Dipartimento federale delle finanze e la banca nazionale hanno firmato una nuova convenzione che ridefinisce la distribuzione dell’utile: tetto massimo di 6 miliardi al posto di 4

Nei prossimi cinque anni la Banca nazionale svizzera (BNS) verserà più soldi alla Confederazione e ai Cantoni, per un tetto massimo di 6 miliardi di franchi, a condizione che la situazione finanziaria dell’istituto lo consenta. Lo comunica il Dipartimento federale delle finanze (DFF), che ha firmato una nuova convenzione sulla distribuzione dell’utile della BNS. La nuova convenzione disciplina le distribuzioni fino all’esercizio 2025 e si applicà già all’esercizio 2020, sostituendo con effetto retroattivo la convenzione 2016-2020 e la convezione supplementare del 2020, le quali prevedevano una distribuzione massima rispettivamente di 2 e di 4 miliardi di franchi.

6 miliardi alla Confederazione e ai Cantoni per il 2020
La distribuzione annuale massima di 6 miliardi di franchi comprende un importo di base pari a 2 miliardi di franchi che viene versato a condizione che l’utile di bilancio ammonti almeno a tale importo. A questo si aggiungono quattro possibili distribuzioni aggiuntive, ciascuna di 1 miliardo di franchi, cui si procede quando l’ammontare dell’utile di bilancio raggiunge i valori di 10, 20, 30 o 40 miliardi di franchi. “Per l’esercizio 2020 sono soddisfatte le condizioni per la distribuzione dell’importo massimo: alla Confederazione e ai Cantoni sono pertanto distribuiti 6 miliardi di franchi”, sottolinea il DFF. Nel dettaglio, a livello cantonale, al Ticino vanno per il 2020 164’387’402 franchi, contro 110’723’470 nel 2019. Ai Grigioni 92’685’020 franchi, mentre l’anno precedente erano 62’054’923.

Cosa prevede la legge
Conformemente alla Legge sulla Banca nazionale, la BNS è tenuta a costituire accantonamenti sul risultato di esercizio che le consentano di mantenere le riserve monetarie al livello richiesto dalla politica monetaria, ricorda il DFF. L’utile residuo dopo dotazione degli accantonamenti è in linea di principio a disposizione per essere distribuito alla Confederazione e ai Cantoni. Il DFF e la BNS stabiliscono i valori di riferimento della ripartizione dell’utile in una convenzione pluriennale per garantirne una distribuzione costante a medio termine. I Cantoni sono stati previamente informati in merito alla nuova convenzione.

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