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Economia
Più ottimismo nell'industria e nei servizi
©Gabriele Putzu
©Gabriele Putzu
È quello che si evince dai dati PMI. Il ramo dei servizi si sta risollevando dopo mesi e pare essere scongiurato il rischio di un maggiore calo nell'occupazione.

Situazione poco mossa nell'industria, un po' più di ottimismo nei servizi, ramo che dopo mesi preoccupanti si sta risollevando: è questa, in estrema sintesi, l'informazione che emerge dagli indici PMI elvetici, cioè dagli indicatori che illustrano il comportamento dei manager che, nelle imprese, si occupano degli acquisti aziendali.

Industria, si spera in una stabilizzazione e poi in una ripresa

Per quanto riguarda l'industria, il parametro si è attestato in ottobre a 49,9 punti, confermandosi per il 22esimo mese consecutivo al di sotto della soglia di crescita fissata a 50, ma - come nei due mesi precedenti - solo per un soffio, ha indicato oggi UBS, istituto che nel 2023 è subentrato a Credit Suisse (CS) nel pubblicare questi indicatori. I componenti della produzione e degli ordini indicano addirittura una leggera espansione. La produzione ha raggiunto il livello più alto da due anni a questa parte e ha superato la soglia di crescita già da tre mesi. Anche il portafoglio ordini è migliorato, raggiungendo il livello più alto da settembre 2022. Il dato fa sperare in una stabilizzazione e in una ripresa dell'attività industriale nei prossimi mesi, scrivono gli esperti di UBS. Gli specialisti della banca guidata da Sergio Ermotti interpretano le informazioni raccolte, attraverso un sondaggio, dall'associazione di categoria Procure.ch.

I numeri nel settore dei servizi

Passando all'ambito dei servizi, il relativo indice PMI si è attestato in ottobre a 51,8 punti, è quindi tornato sopra la linea di demarcazione dei 50 punti dopo i 49,8 di settembre. La media a 3 mesi di 51,5 punti indica una leggera crescita, mentre la media a 6 mesi di 50 punti indica un andamento poco mosso.

Scongiurato il rischio di un calo maggiore nell'occupazione

In entrambi i settori - industria e servizi - può essere osservato con particolare attenzione il segmento dell'impiego: nel ramo secondario il relativo sottoindice è sceso a 46,2 (-2,5 punti mensile), mentre nel terziario è salito (49,1, +4,5 punti), mantenendosi tuttavia sotto la soglia di crescita, che segnala quando le imprese sono in numero più numeroso a voler ampliare l'organico. La forte crescita dell'indicatore impiego ad ottobre nei servizi "indica ancora una riduzione dell'occupazione, ma il rischio di un calo maggiore è stato scongiurato per il momento", scrivono i professionisti di UBS.

Cosa è l'indice PMI

La versione svizzera dell'indice PMI si inserisce in una tradizione nata negli Stati Uniti che risale ai primi decenni del secolo scorso: è stato infatti nel 1931 che la National Association of Purchasing Management (NAPM) raccolse per la prima volta i dati degli acquisti. Oggi in tutto il mondo il PMI figura fra gli indicatori economici più seguiti per tastare il polso allo stato di un'economia. Normalmente gli indici vengono pubblicati il primo giorno feriale del mese, come è stato il caso oggi.