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Svizzera
Più morti e salvataggi nelle montagne svizzere nel 2007
Redazione
18 anni fa

L'anno scorso 123 persone hanno perso la vita in 108 incidenti praticando sport di montagna (esclusi parapendio, rampichino e altri mezzi di trasporto) nelle Alpi e nel Giura svizzeri. Si tratta di un incremento del numero dei morti del 18% rispetto al 2006. In Ticino le vittime sono state nove, due in più dell'anno prima. In totale in Svizzera 2154 escursionisti (compresi malati e persone illese) si sono trovati in una situazione tale da dover chiamare i soccorsi. Lo riferisce oggi il club alpino svizzero (CAS). Secondo il SAC, il maggior numero di morti è da ricondurre soprattutto alle cattive condizioni atmosferiche che hanno sorpreso molti sportivi durante le escursioni ad alta quota, che sono costate la vita a 34 alpinisti, 44 camminatori e 17 sciatori. Negli altri sport di montagna si è invece registrato un calo o una situazione stabile. Le cadute hanno costituito la gran parte degli incidenti fatali; le valanghe hanno ucciso 22 persone. Il Vallese ha registrato il maggior numero di morti, 50, con un incremento del 47% rispetto al 2006. Nel canton Berna le vittime sono state 18 (+38%) e nei Grigioni 14 (-36%). Il 58% dei morti era di nazionalità svizzera. Fra gli stranieri periti, la maggior parte (26%) erano tedeschi, seguiti da italiani (18%), francesi (16%) e polacchi (14%). I mesi più fatali, con complessivamente 62 decessi, sono stati quelli dell'alta stagione estiva - luglio (28), agosto (17) e settembre (17) - un periodo caratterizzato da molti forti temporali, che nelle zone più in quota si sono trasformati in nevicate. L'aumento degli interventi di soccorso è dovuto al maggior numero di incidenti occorsi ad escursionisti a piedi (+15 %), con gli sci (+9 %) e con le racchette da neve (+30 %). Anche per i soccorsi hanno giocato un ruolo fondamentale le condizioni atmosferiche difficili. ATS

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