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Svizzera
Più lavoro per i rifugiati
Più lavoro per i rifugiati
Più lavoro per i rifugiati
Redazione
9 anni fa
Il segretario di Stato ha conferito a Eduard Gnesa il compito di integrare meglio i rifugiati nell'economia elvetica

Il segretario di Stato Mario Gattiker ha conferito a Eduard Gnesa, già ambasciatore straordinario per la migrazione, un mandato in veste di incaricato per i rifugiati e l'economia. Durante sei mesi Gnesa informerà aziende private e associazioni economiche in merito alle possibilità di assumere rifugiati e persone ammesse provvisoriamente alle proprie dipendenze. L'obiettivo, specifica la Segreteria di Stato della migrazione in una nota, è anche quello di mettere a disposizione dei rifugiati posti di lavoro e di apprendistato adeguati in modo tale da integrarle nel mondo del lavoro a vantaggio di tutti.

"Negli ultimi anni il numero di rifugiati riconosciuti e di persone ammesse provvisoriamente che rimangono a lungo termine in Svizzera è fortemente aumentato" si legge nella nota. "Molti sono giovani e hanno un potenziale professionale che al momento non viene pienamente sfruttato. La Confederazione e i Cantoni hanno riconosciuto la necessità di un intervento e hanno già adottato misure supplementari per integrare professionalmente queste persone. In contropartita ci si aspetta che i rifugiati riconosciuti e le persone ammesse provvisoriamente cooperino in vista di acquisire rapidamente le competenze necessarie per accedere al mercato del lavoro o a una formazione".

"Rifugiati e ammessi a titolo provvisorio sono parte integrante del potenziale presente sul territorio nazionale" aggiunge la Segreteria di Stato. 

"L'accesso al mercato del lavoro presuppone che i rifugiati, le persone ammesse provvisoriamente e altri gruppi di persone che non riescono di primo acchito a integrarsi nel mondo del lavoro beneficino di una congrua offerta di posti di apprendistato e di lavoro" prosegue la nota. "Oggi non è così e occorrerà pertanto creare, a medio termine, posti supplementari per integrare questi gruppi di persone. I rifugiati e le persone ammesse provvisoriamente sono parte integrante del potenziale di manodopera presente sul territorio nazionale. Se si integrano queste persone nel mercato del lavoro occorre reclutare meno manodopera all'estero".

L'incaricato per i rifugiati e l'economia dovrà dunque informare e sensibilizzare le aziende e le associazioni in merito alle possibilità di assumere rifugiati e persone ammesse provvisoriamente alle proprie dipendenze. Il mandato è limitato a sei mesi, dopodiché sarà stilato un bilancio e si deciderà sul da farsi.

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