
La fiducia della popolazione svizzera nell’agricoltura del nostro paese resta elevata e da quando è scoppiata la pandemia molti effettuano acquisti più consapevoli, privilegiando prodotti regionali. È quanto emerge da un sondaggio commissionato dall’Ufficio federale dell’agricoltura, effettuato tra il 15 e il 28 febbraio 2021. Sono stati presi in considerazione cittadini a partire da 15 anni residenti nella Svizzera tedesca e francese. Apprezzati in particolare le condizioni di produzione delle derrate alimentari e i trasporti brevi.
Maggiore attenzione ai prodotti svizzeri
Un’alta percentuale degli intervistati attribuisce un’elevata valenza alla provenienza degli alimenti. Il 93%, infatti, è d’accordo con l’affermazione “Se possibile, compro prodotti svizzeri”. In testa alla graduatoria dei prodotti ci sono le uova svizzere, per le quali il 78% degli intervistati ha indicato di privilegiare sempre o quasi sempre la provenienza indigena rispetto a quella estera. Un notevole importanza, seppure non così elevata, della provenienza «svizzera» si rileva anche per latte e latticini freschi (64%), patate (61%) e carne (59%). Con poco meno del 50% della priorità degli acquisti svizzeri, seguono formaggio e miele (risp. 48%), verdura (47%) e salumi (46%).
Per quasi tutti i prodotti oggetto dell’analisi la preferenza per i prodotti svizzeri è leggermente aumentata rispetto all’ultimo sondaggio. Una tendenza in atto dal 2017, dopo che praticamente per tutti i prodotti dal 2015 al 2017 era stata registrata una diminuzione.

Perché si acquistano prodotti svizzeri
Come principale motivo per l’acquisto di prodotti agricoli svizzeri, il 22% degli intervistati indica il sostegno ai contadini svizzeri. Seguono la convinzione dell’elevata qualità e la considerazione degli aspetti ecologia/protezione dell’ambiente/bio/sostenibilità, ognuna con rispettivamente il 13%. Altri importanti criteri sono i trasporti brevi e la produzione regionale, con rispettivamente il 12 e l’11%.

Alta la fiducia nell’agricoltura svizzera
Anche la fiducia nell’agricoltura svizzera si mantiene stabile a un livello elevato (92%). L’89% degli intervistati la descrive come vicina ai consumatori, l’86% la ritiene rispettosa dell’ambiente, l’84% la considera al passo con i tempi. L’elevata fiducia si evince anche dalla quota del 78% degli intervistati che si fida di più dei prodotti agricoli svizzeri rispetto a quelli esteri. Interpellati sui motivi per cui i prodotti agricoli svizzeri godono di una maggiore fiducia rispetto a quelli importati, gli intervistati hanno indicato prevalentemente «Maggiore standard/maggiori requisiti/prodotti migliori», «Prescrizioni più severe//controlli/leggi migliori» e «Fiducia nei prodotti e nei produttori».

Com’è mutato il comportamento in materia di acquisti a causa della pandemia
Il sondaggio analizza anche il comportamento in materia di acquisti degli svizzeri rispetto alla pandemia di COVID-19. Gli intervistati affermano che questa ha inciso sul loro comportamento: un terzo di essi dice di prestare più attenzione alla provenienza svizzera, di acquistare maggiormente prodotti locali e sani o di fare più scorte. Chi ha indicato un cambiamento nel comportamento afferma che sono diventati più importanti i seguenti aspetti: più acquisti a livello locale (18 %), utilizzo di prodotti più sani (10%), scelta di prodotti svizzeri (6%), altri comportamenti relativi alle scorte (6%) e piuttosto/più biologico (4%).
Anche il luogo d’acquisto ha un ruolo importante. Circa un quarto degli intervistati (26%) afferma di aver cambiato luogo d’acquisto da quando è iniziata la pandemia. I quattro quinti degli intervistati acquistano tuttora i loro alimenti nel commercio al dettaglio stazionario. Al secondo posto, con il 16%, segue l’acquisto direttamente presso il produttore con visite ai negozi in fattoria, ai mercati settimanali e ad altri punti di vendita diretta. Il commercio alimentare online è invece utilizzato solo dal 3% degli intervistati.
Il 17% dei partecipanti al sondaggio ha indicato che la loro visione sull’agricoltura svizzera è cambiata dallo scoppio della pandemia. Di questi, il 22% ritiene che l’agricoltura svizzera sia importante per l’approvvigionamento (indipendente) del Paese, il 16% ha asserito che l’agricoltura svizzera dovrebbe essere sostenuta di più e l’11% ha indicato che acquista sempre più direttamente dai contadini. Nel corso della pandemia, il 10% di coloro per i quali la visione sull’agricoltura svizzera è cambiata ha fatto capo a nuove offerte (direttamente in fattoria, online) promosse dall’agricoltura.

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