
I giovani che escono spesso con coetanei hanno una tendenza maggiore a fumare uno spinello. È quanto rileva uno studio internazionale pubblicato oggi dall'Istituto svizzero di prevenzione dell'alcolismo e altre tossicomanie (ISPA). I ricercatori constatano al contempo un calo generale del consumo di canapa nella maggior parte dei paesi che hanno partecipato all'indagine. L'ISPA si è occupato della parte svizzera di un'inchiesta in cui viene paragonato il consumo di cannabis dei 15enni in 31 stati d'Europa e del Nordamerica nel 2002 e nel 2006. La ricerca, denominata "Health Behaviour in School-aged Children" (HBSC) e condotta su 93'000 scolari, è stata pubblicata sulla rivista "Archives of Pediatrics & Adolescent Medicine". In tutti i paesi presi in esame i ricercatori hanno osservato una correlazione tra consumo di marijuana e serate tra amici. "Chi esce più spesso ha più occasione di fumare canne. Allo stesso tempo le tendenze nazionali influiscono sul consumo", afferma l'autore dello studio e ricercatore presso l'ISPA Emmanuel Kuntsche. È pure stato riscontrato che nel giro di quattro anni il consumo è sceso quasi dappertutto. I cali maggiori si sono registrati in Inghilterra, Portogallo, Svizzera, Slovenia e Canada, dove nel 2006 i 15enni hanno trascorso meno serate fuori casa con coetanei rispetto a quattro anni prima. Al contrario, vi è stato un incremento sia del consumo, sia delle uscite in Estonia, Lituania, Malta e - tra le ragazze - in Russia. Tuttavia l'ISPA relativizza i risultati dello studio, affermando che la frequenza degli incontri con gli amici rappresenta solo uno dei possibili fattori suscettibili di influenzare il consumo di canapa. In linea generale fumare una canna sembra essere meno "di moda" che in passato. La flessione è probabilmente legata anche alla maggiore sensibilizzazione sulle conseguenze per la salute e al moltiplicarsi dei divieti di fumo nei luoghi pubblici. ATS
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