
Il Centro svizzero d'informazione tossicologica (Tox) ha ricevuto l'anno scorso 36'400 chiamate. La cifra ha registrato un calo dell'1,2% rispetto all'anno precedente. Le telefonate al numero d'urgenza 145 - in funzione 24 ore su 24 in tre lingue- ha interessato nel 52% dei casi dei bambini. Il 35% delle chiamate sono state causate da contatti con prodotti chimici. Più di un quarto di queste intossicazioni hanno reso necessario una cura e nel 6-8% dei casi le conseguenze sono state gravi o mortali. Per meglio proteggersi dall'uso di sostanze chimiche pericolose, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha sviluppato un'apposita applicazione per smartphone scaricabile dal sito www.infochim.ch, ricorda il centro Tox in una nota. Gli altri agenti intossicanti che hanno provocato il maggior numero di chiamate sono stati i prodotti domestici (26,3%), le piante (7,9%), i prodotti tecnici e industriali (6,5%), i prodotti per la cura del corpo e cosmetici (5,9%), gli alimenti e le bevande (3,8%), le sostanze stimolanti, le droghe e l'alcol (3,3%), i prodotti per l'agricoltura e l'orticoltura (2,5%), i funghi (1,8%) e gli animali velenosi (1,2%).
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