
Il Consiglio federale ha deciso oggi di vietare l’entrata in Svizzera a tutte le persone provenienti da Gran Bretagna e Sudafrica dopo la scoperta del nuovo ceppo di coronavirus “più contagioso” in questi due paesi. I cittadini britannici e sudafricani presenti sul suolo elvetico dal 14 dicembre devono inoltre mettersi in quarantena per 10 giorni. A spiegare queste misure gli esperti della Confederazione in una conferenza stampa a Berna iniziata alle 15.00.
“La mutazione del virus si trasmette più facilmente, ma non ci sono prove della sua pericolosità”
“La scoperta della nuova variante di coronavirus non deve sorprendere” ha esordito Patrick Mathys, capo della sezione Gestione della crisi e cooperazione internazionale dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), spiegando che mutazioni si osservano costantemente in natura, sia nell’uomo e negli animali, che in batteri e virus. Già a settembre, ha aggiunto, sono state osservate mutazioni del virus nel Regno Unito. Quello che per ora si sa del nuovo ceppo è che riguarda le proteine che si trovano sulla superficie del virus, i cosiddetti “spikes” che consentono al virus di entrare nelle cellule umane e questo rafforza la contagiosità tra uomo a uomo. Ma ci sono ancora molti aspetti che non si conoscono. Se questa mutazione rende più pericoloso il virus non è noto. Al momento non ci sono evidenze scientifiche che la mutazione aumenti il tasso di mortalità o che la malattia abbia un decorso più grave. Sulla presenza del virus mutato in Svizzera, “probabilmente è già qui”, ha sottolineato Mathys, ma ancora non è stato dimostrato scientificamente. Questo perché il sequenziamento del virus non avviene in maniera standardizzata, ma vengono prelevati alcuni campioni. Significa che non tutti i test positivi vengono sottoposti a queste analisi. Mathyhs ha comunque messo in guardia: “Siamo in una situazione in cui non vogliamo un aumento dei contagi. Siamo già ai limiti e se dovesse arrivare un’ondata di nuove infezioni, gli ospedali non reggerebbero a lungo. Purtroppo, il virus è un passo davanti a noi. Per questo motivo il Consiglio federale ha preso questa mattina ulteriori provvedimenti per rallentare la diffusione del virus”.
Voli sospesi, ma traffico merci ancora possibile
Da ieri l’ufficio federale dell’aviazione ha sospeso tutti voli da e per il Regno Unito e il Sudafrica. “Stiamo studiando le possibili deroghe per prevedere dei voli in partenza della Svizzera affinché i cittadini britannici e sudafricani possano rientrare al proprio domicilio se lo desiderano. Dall’altro che i residenti svizzeri possano fare rientro. Ma non è ancora chiaro come questo avverrà”, ha spiegato Marcel Zuckschwerdt, direttore supplente dell’Ufficio federale dell’aviazione (UFAC). Il traffico merci su strada, via aerea o ferroviaria non è invece toccato da questi provvedimenti. “Il personale non deve sottoporsi alla quarantena”, ha precisato Christian Bock, direttore dell’Amministrazione federale delle dogane.
Da parte sua Cornelia Lüthy, dell’Ufficio federale della migrazione, ha sostenuto che i cittadini britannici con permesso di dimora possono rientrare in Svizzera se provenienti da Paesi dell’area Schengen. Christian Bock, direttore dell’Amministrazione federale delle dogane, ha precisato che il traffico automobilistico ai confini è tutt’ora possibile, così come il traffico ferroviario. È proibito invece l’arrivo diretto dalla Gran Bretagna e dal Sudafrica.
Cosa succede con i cittadini svizzeri all’estero
Hans-Peter Lenz, capo Centro di gestione delle crisi del DFAE, ha invitato i cittadini svizzeri che si trovano in Gran Bretagna o in Sudafrica, a registrarsi sull’App Travel Admin per ricevere informazioni. Ambasciate e consolati sono già stati sollecitati da telefonate e mail. Attualmente sono oltre 37’000 gli svizzeri che si trovano in Gran Bretagna, mentre in Sudafrica 8’461. Al momento, ha spiegato Lenz, il DFAE non sta pianificando operazioni di rimpatrio su grande scala come durante la prima ondata pandemica della scorsa primavera. Tuttavia, una simile iniziativa non si può escludere del tutto. Lenz ha anche ricordato che da qualche settimana il DFAE sta mettendo in guardia i cittadini elvetici dal lasciare il Paese in ragione della situazione pandemica globale in costante mutazione.
Controlli delle quarantene sui cittadini britannici e sudafricani
Rispondendo a una domanda di un giornalista su come avvengono i controlli delle quarantene per cittadini britannici e sudafricani che sono già in Svizzera dallo scorso 14 dicembre, Mathys ha precisato che questo compito viene suddiviso tra la Confederazione e i Cantoni. “La Confederazione sta raccogliendo i dati dalle compagnie aeree per capire quali cittadini si trovano attualmente in Svizzera. Prendere contatto con i singoli cittadini e informarli sulla situazione spetta poi ai Cantoni”. I voli dalla Gran Bretagna sono stati 92, mentre solo 4 dal Sudafrica, ha precisato Mathys. Si parla di oltre 10 mila turisti britannici che negli ultimi giorni sono giunti in Svizzera per trascorrere le vacanze.
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