
Tra lunedì e martedì sera a nord delle Alpi sono caduti tra i 40 e i 70 millimetri d’acqua, nella regione del Gottardo tra i 90 e i 150, mentre nell’ovest del Ticino addirittura tra i 150 e i 200. Piogge abbondanti che hanno ingrossato fiumi e laghi in molte regioni. Nei prossimi giorni, inoltre, si attendono altre forti precipitazioni, soprattutto in Svizzera interna.
Allerta di livello 5
Questo ha portato il grado di allerta per le piene al livello 5, in particolare per il Lago dei Quattro Cantoni, di Thun e di Bienne. Il livello 4, invece, riguarda i laghi di Brienz, di Zurigo, l’Aar (a valle del Lago di Thun), la Reuss e il Reno. Altri corsi d’acqua, invece, si fermano a un’allerta di livello 3. Ma i livelli massimi, spiega l’Ufficio federale dell’ambiente in una nota, saranno raggiunti verosimilmente nella giornata di sabato.

Non capitava dal 2005
Il Paese non ha vissuto situazioni di questa portata dal 2005, durante il quale le condizioni metereologiche erano simili a quelle attuali”, scrive l’Ufficio federale dell’ambiente. I danni causati dalle piene, però, non sono per il momento paragonabili a quelli di quell’anno. Questo anche perché negli ultimi 15 anni la Confederazione e i Cantoni hanno investito circa 4,5 miliardi di franchi per la protezione dalle inondazioni.
Cedimento del suolo
Le prolungate precipitazioni hanno causato una saturazione del suolo. Quindi è verosimile, si legge, che potrebbero prodursi nuovi cedimenti di terreno e colate di fango. In particolare, i passi del Grimsel e del Susten sono stati chiusi per il pericolo di smottamenti. Anche nella regione del Lemano alcune strade sono chiuse per giorni.
Cosa fare?
Per ridurre le conseguenze in caso di inondazioni, è possibile adottare alcuni comportamenti, sottolinea l’Ufficio federale dell’ambiente. Chi abita in zone minacciate, in particolare, è invitato a consultare il sito pericoli-naturali.ch.
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