
“Eravamo riuniti sulla piazza federale per sostenere le nostre richieste e rivendicazioni in difesa del clima. Verso le 3 di notte abbiamo sentito che la polizia sarebbe arrivata e così stato. Sono arrivati diversi furgoni e in pochi minuti la piazza è stata circondata. Gli agenti ci hanno chiesto di andarcene. Con molta calma e attenzione hanno cominciato a portar via uno per uno i dimostranti. Alcuni si sono incatenati alle barricate, i pompieri hanno quindi provveduto a liberarli. Ma tutto si è svolto in maniera pacifica, senza scontri”. A raccogliere la testimonianza di un manifestante, membro del comitato per lo Sciopero per il clima, i colleghi di Radio 3i. Il municipio di Berna, ricordiamo, ha negoziato intensamente con i manifestanti, invitandoli per due volte a lasciare la piazza e lanciando un ultimatum, che è scaduto ieri sera. Durante le sessioni parlamentari è infatti proibito protestare sulla piazza antistante.
“Abbiamo raggiunto il nostro scopo”
Secondo quanto raccontato dal giovane interlocutore lo sgombero è durato almeno 6 ore fino a quando la piazza non è stata completamente liberata. Nonostante gli attivisti siano dovuti partire prima del previsto (il programma era di rimanere l’intera settimana), secondo il giovane l’azione ha raggiunto il suo scopo: “Secondo me il messaggio che è passato è che abbiamo più paura di una politica climatica distruttiva di questo paese rispetto alle conseguenze legali o della polizia. Alcuni attivisti sono indagati e probabilmente ci saranno multe salate. Lo abbiamo messo in conto, ma la paura di una politica climatica distruttiva è più grande di quella della repressione. Parlerei di successo”. La settimana di azione non è finita, ha comunque aggiunto l’attivista. “Abbiamo un programma ricco di workshop, concerti, azioni di sensibilizzazione. Ci incontreremo nelle prossime ore per decidere come proseguire”.
Monta la polemica per la sporcizia
Nel frattempo monta la polemica per la sporcizia lasciata dai manifestanti. Alcuni parlamentari, tra cui il ticinese Piero Marchesi, hanno postato sui social le foto della piazza sgomberata. Tra cartacce e rifiuti, si vede pure una barca abbandonata. “Gli eco-comunisti chiedono agli altri di fare e di agire e loro si comportano come i peggiori inquinatori” accusa il presidente dell’UDC ticinese.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

