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Svizzera
Pianificazione territorio: USAM lancia referendum contro legge
Redazione
14 anni fa

L'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) lancia il referendum contro la revisione della Legge sulla pianificazione del territorio (LPT). Per l'organizzazione delle piccole e medie imprese (PMI) questa modifica provocherà una penuria di terreni edificabili e quindi un rincaro del prezzo degli immobili. La decisione è stata adottata a chiara maggioranza dalla Camera dell'USAM, il "parlamento" dell'organizzazione, su proposta del comitato direttivo, che la settimana scorsa aveva raccomandato il lancio del referendum con il voto determinate del suo presidente, il consigliere nazionale Jean-François Rime (UDC/FR). L'organizzazione, che ha tempo sino al 4 di ottobre per raccogliere le 50mila firme necessarie, ha fatto appello oggi a tutte "le forze liberali e federaliste del paese" a sostenerla in questa campagna. La legge è un controprogetto indiretto all'iniziativa popolare "Spazio per l'uomo e la natura (Iniziativa per il paesaggio)", che chiede una moratoria di vent'anni per le nuove zone edificabili. I promotori sono pronti a ritirarla se entra in vigore la normativa approvata dal parlamento. La revisione della LPT prevede che terreni possano essere definiti edificabili solo a severe condizioni e in funzione di bisogni prevedibili per un periodo di non oltre 15 anni. Inoltre introduce una tassazione dei proprietari che beneficiano di una valorizzazione del loro terreno in seguito a un cambiamento di destinazione. L'USAM ritiene che in particolare tre punti della revisione siano inaccettabili. Per l'organizzazione delle PMI l'obbligo di declassare le zone edificabili sovradimensionate, l'obbligo di costruire entro determinati termini e la regolamentazione federale della tassa sul plusvalore restringono pesantemente il diritto di proprietà garantito dalla Costituzione, si legge in una nota dell'organizzazione. Gli iniziativisti non capiscono la decisione dell'USAM. Otto Sieber, segretario centrale di Pro Natura e presidente del comitato promotore dell'iniziativa ricorda che il parlamento ha lavorato oltre due anni al controprogetto indiretto. "Adesso ci vorrà ancora un anno perché possa entrare in vigore", ha affermato. Sieber si dice fiducioso sull'approvazione della revisione alle urne, alla luce anche di analoghe decisioni prese negli ultimi anni. ATS

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