
Doris Leuthard ha proposto alcune soluzioni che il canton Vallese potrebbe adottare se il prossimo 3 marzo dovesse essere approvata la modifica della Legge federale sulla pianificazione del territorio. In un'intervista pubblicata oggi da alcune quotidiani romandi, la consigliera federale ha evocato la possibilità di creare "zone edificabili di riserva". Queste aree esistono già nei Grigioni. "In queste zone non si può costruire prima che la necessità sia provata, ma esse rimangono comunque privilegiate rispetto alle aree agricole", ha spiegato Leuthard. "Questa soluzione è ad esempio possibile per i proprietari che dicono di voler mantenere i terreni per i loro discendenti". La consigliera federale ricorda inoltre che il Vallese non è l'unico cantone toccato dalle misure di riazzonamento (parcelle che passano da area edificabile a non costriubile). Vaud, Ticino, Giura e Friburgo potrebbe anche essere colpiti, ma "tutti questi Cantoni approvano la revisione della legge ad eccezione di uno", ha fatto notare Leuthard. La ministra dell'ambiente ha poi ribadito che l'obiettivo del progetto legislativo - nato come controprogetto indiretto all'iniziativa popolare per il paesaggio - "non è limitare il terreno a disposizione, ma utilizzarlo meglio". Se si continua a costruire con i ritmi attuali, "la Svizzera sarà completamente cementificata tra 100 anni", ha concluso Leuthard. ATS
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