
I Cantoni intendono coordinarsi meglio in futuro nella pianificazione ospedaliera: nei prossimi anni sarà attuato un piano in tre fasi, con l'obiettivo di una maggiore concentrazione dei servizi ospedalieri specializzati. Lo ha comunicato oggi la Conferenza dei direttori cantonali della sanità (CDS). Alla base vi sono diversi interventi parlamentari. Tra l'altro, entrambe le Camere hanno approvato una mozione della Commissione della sanità del Consiglio degli Stati su questo tema, la quale prevede che in futuro la Confederazione possa intervenire in modo sussidiario nella pianificazione ospedaliera, qualora giudichi insufficiente il coordinamento tra i Cantoni. I sostenitori della proposta hanno sottolineato che, per motivi di costi, occorre evitare la creazione di sovraccapacità in determinate regioni.
Il piano
La prima fase dovrebbe iniziare già dal prossimo anno. L'offerta esistente e il fabbisogno attuale di prestazioni mediche ospedaliere saranno analizzati per tutta la Svizzera. Su questa base saranno poi previste le esigenze future. Tali analisi e previsioni saranno ripetute in futuro, rispettivamente ogni cinque e dieci anni. La seconda fase durerà fino al 2029 circa, precisa la CDS. I Cantoni intendono definire insieme quali trattamenti e interventi ospedalieri rientrano nell'assistenza di base e quali nell'assistenza specialistica. Questa attribuzione viene effettuata secondo criteri medici. Saranno quindi coinvolti esperti specializzati, società mediche e fornitori di prestazioni. Al termine di questa fase, ogni trattamento e ogni intervento dovrebbe essere oggetto di un'attribuzione chiara e uniforme.
Ultima fase e conclusioni
La terza fase inizierà a partire dal 2029. Si tratterà, a livello nazionale, di definire criteri uniformi per trattamenti e interventi che, nella seconda fase, sono stati attribuiti all'assistenza specializzata. I Cantoni prenderanno poi in considerazione questi criteri - per esempio il numero di casi - quando attribuiranno agli ospedali i relativi mandati di prestazione. Le offerte specializzate, come ad esempio un intervento complesso alla colonna vertebrale, potranno così essere concentrate, aumentando la qualità dell'offerta, spiega la CDS. Il piano dovrebbe concludersi nel 2031. L'attuazione successiva rientra nelle competenze dei diversi Cantoni.

