
L’inizio posticipato della stagione sciistica in Italia ha creato malumori tra i proprietari di impianti sciistici e i governatori delle Regioni. Tutto doveva partire questa mattina ma il ministro della salute Roberto Speranza ha posticipato l’apertura al 5 marzo. Lo stop del governo italiano però non ha fermato lo sci alla Piana di Vigezzo, a 1’720 metri nel Comune di Craveggia in alta Ossola a pochi chilometri dal confine svizzero col Ticino. Nonostante la decisione del ministro Speranza, i gestori della stazione sciistica hanno infatti deciso di aprire gli impianti.
Luca Mantovani, amministratore della società che gestisce gli impianti della Piana di Vigezzo, da noi contattato ha spiegato che nessuna istituzione ha detto che dovevano essere chiusi. “Siamo rimasti a quello che prevedeva la legge”, ha sottolineato. “Venerdì ci è stato detto che potevamo aprire e abbiamo assunto i lavoratori stagionali”. Quest’anno, ci spiega, sono 12 gli stagionali assunti, che si affiancano ai sei dipendenti fissi ma solitamente sono quasi una trentina i lavoratori, a cui si sommano i maestri della scuola di sci. Proprio con i dipendenti stagionali chiamati a lavorare “sarà da capire come fare”.
“Ieri sera abbiamo visto solo un comunicato stampa, l’ordinanza l’abbiamo ricevuta solo oggi ed entra in vigore questa sera. Domani non riapriremo”, conclude Mantovani. Così la Piana di Vigezzo tornerà a servire solo escursionisti e ciaspolatori, ma non più sciatori amatoriali.
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