
Cambiare identità in Svizzera non è semplice come si potrebbe credere. Il Parlamento ha sempre mantenuto vincoli decisamente stretti al cambio delle generalità. Uno spiraglio di apertura si è aperto solo nel 2013, quando le Camere federali hanno ammesso un cambio di nominativo anche per motivi “degni di rispetto” (e non solo “importanti”).
Da questo spiraglio, stando a quanto emerso da un reportage dell’ “Aargauer Zeitung”, tentano di passare sempre più cittadini stranieri naturalizzati intenzionati a compiere un ulteriore passo verso l’integrazione. Il quotidiano argoviese racconta la vicenda della famiglia Radosavljević (nome di fantasia, ndr), residente nel Canton Svitto.
Padre, madre e due figli, tutti intenzionati a cambiare il proprio cognome in uno decisamente più “nostrano”: Huber. Il capofamiglia si è addirittura spinto oltre, chiedendo di cambiare il proprio nome da ‘Milovan’ a ‘Robert’.
La decisione del Parlamento non è stata presa per favorire i cittadini stranieri, ma è indubbio che essi siano stati tra i principali beneficiari. Un ’trend’ che gli Uffici dello stato civile d’Oltralpe confermano.
“Le richieste di cambiare un cognome straniero perché d’ostacolo all’integrazione vengono accettate sempre più spesso”, ha confermato Sabine Menge dell’Ufficio dello stato civile di Basilea Campagna.
“Di solito però si procede con una ‘semplificazione’, togliendo qualche lettera del cognome – spiega Menge - Una vera e propria ‘elvetizzazione’ del nome è piuttosto rara e viene accettata solo in casi eccezionali”.
I Radosavljević hanno motivato la loro decisione evidenziando la difficoltà nel pronunciarne il cognomem, in particolare da parte delle autorità e dei clienti della loro attività. “Potrebbe rivelarsi dannoso per la nostra attività commerciale. Inoltre nostra figlia minore (di 5 anni), in caso di bisogno, avrebbe delle difficoltà a comunicare il suo cognome alle autorità”.
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