
La Fondazione per la protezione dei consumatori SKS lancia una petizione on line contro il decoder di Cablecom. L'offerta digitale dell'operatore è accessibile solo tramite il Set-Top-Box fornito dal gruppo stesso, contraddicendo il principio della concorrenza, sostiene SKS. I consumatori malcontenti possono scrivere il loro nome al sito www.grundverschluesselung.ch, ha indicato oggi la Fondazione. SKS chiede che l'offerta numerica di base possa essere visibile con tutti i decodificatori disponibili sul mercato o che sia possibile rinunciare a tali apparecchi quando questi sono già incorporati nel televisore. Invece attualmente un Set-Top-Box è necessario per la visione di programmi digitali. La petizione è diretta alla Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni (CTT) del Consiglio nazionale, che nella seconda metà del mese di maggio si occuperà di una mozione della "senatrice" Simonetta Sommaruga (PS/BE). Il testo costringerebbe Cablecom a rinunciare al monopolio. Contro il parere del Consiglio federale, l'atto parlamenatre è già stato accolto a larga maggioranza dalla Camera dei Cantoni lo scorso mese di ottobre. Per il governo la mozione produrrebbe svantaggi tecnici e farebbe aumentare i prezzi. I decodificatori di Cablecom inoltre possiedono un sistema che permette di fornire anche altri servizi come una guida elettronica dei programmi, la possibilità di captare canali sonori o di programmare un videoregistratore, sostiene il Consiglio federale. ATS
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