
“No” al progetto elaborato dal Consiglio degli Stati volto a sottoporre il ricongiungimento famigliare delle persone bisognose di protezione (statuto S, mai utilizzato finora) alle stesse condizioni applicabili a quelle ammesse provvisoriamente (permesso F). La Commissione delle istituzioni politiche del Nazionale propone al plenum di non entrare in materia sul progetto. La commissione ritiene che la modifica proposta non apporterebbe alcun valore aggiunto, in quanto le autorità federali non hanno mai riconosciuto a nessuno lo statuto di persona bisognosa di protezione. Invece di rimediare a una disparità di trattamento, peggiorerebbe la situazione delle persone interessate, si legge in una nota odierna dei servizi del Parlamento.
Una minoranza propone invece al plenum di entrare in materia, rilevando che il progetto facilita il riconoscimento dello statuto di persona bisognosa di protezione e consente quindi di garantire una protezione provvisoria a chi è stato costretto a fuggire da un conflitto armato, senza sovraccaricare nel contempo le procedure d’asilo. La revisione proposta della Legge sull’asilo si rifà a una iniziativa parlamentare dell’ex “senatore” Philipp Müller (Plr/Ag). L’argoviese chiede che le persone bisognose di protezione possano ricongiungersi con le loro famiglie secondo le stesse regole applicate alle persone ammesse provvisoriamente, ossia dopo un tempo d’attesa di tre anni. Oggi hanno diritto al ricongiungimento immediato.
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