
Il personale federale dovrebbe ricevere da metà 2008 un aumento reale del salario dell'1%, il primo dal 1991. È quanto scaturito oggi da un incontro fra il consigliere federale Hans-Rudolf Merz e i vertici delle organizzazioni dei dipendenti. La busta paga più pesante costerà alla Confederazione 20 milioni di franchi. L'operazione necessita dell'avallo di governo e parlamento. Con le trattative odierne è stato possibile concludere l'intero pacchetto di misure riguardanti retribuzioni e previdenza professionale avviato nel 2004, indica il Dipartimento federale delle finanze (DFF) in un comunicato. L'intesa prevede che il rincaro degli anni dal 2004 al 2007 (pari al 3,1%) sia compensato integralmente solo dopo il passaggio, per quanto riguarda la cassa pensioni, al sistema del primato dei contributi, ciò che avverrà il 1. luglio 2008. Per evitare che nel 2008 il personale federale subisca una perdita sullo stipendio lordo sarà inoltre concessa un'indennità unica assicurata pari allo 0,95 per cento della busta paga lorda annua, ossia la metà dell'indennità versata nel mese di marzo del 2006. Con queste misure, il 1° luglio 2008 il potere d'acquisto del personale federale sarà pari a quello del 1. gennaio 2004, afferma il DFF. Negli scorsi anni al posto del rincaro era stato effettuato un versamento unico non assicurato. Non è stato invece trovato alcun accordo sulla cosiddetta "dichiarazione d'intenti" congiunta, uno strumento che stabilisce le regole per la collaborazione tra le parti sociali. Conclusa per la prima volta nel 1999 tra le associazioni del personale e il DFF per quattro anni, nel 2003 è stata rinnovata per la legislatura 2004-2007. Merz e le organizzazioni del personale si troveranno ancora in gennaio per proseguire i negoziati. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

