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Svizzera
Perseguimento penale: maggiore ricorso al DNA, commissione
Redazione
10 anni fa

Le autorità di perseguimento penale dovrebbero poter ricorrere maggiormente al DNA per condurre le proprie inchieste. All'unanimità, la Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati chiede al plenum di sostenere una mozione del Nazionale in tal senso. Il testo intende permettere l'utilizzazione delle sequenze codificanti del DNA (responsabili ad esempio del colore della pelle e degli occhi) per perseguire gli autori di un atto particolarmente violento, come lo stupro o l'omicidio. In questo modo sarà possibile ridurre la cerchia dei sospettati. Secondo la commissione, una tale modifica è necessaria per migliorare il perseguimento penale, si legge in un comunicato odierno dei Servizi del parlamento. In passato si era rinunciato a simili misure, per limiti tecnici e per ragioni di protezione dei dati, ma i recenti fatti di cronaca a Emmen (LU) e Rupperswil (AG) hanno reso nuovamente attuale la questione. In entrambi i casi le autorità sono in possesso del DNA del colpevole, ma non sono autorizzate a utilizzare le sequenze codificanti. Devono quindi limitarsi a comparare i rilievi sulla scena del crimine con il DNA del sospettato. Alcuni contestano l'efficacia dell'eccessivo utilizzo della genetica in questo senso. La misura potrebbe infatti risultare inefficace se la persona ricercata modifica il proprio aspetto. Si rischia inoltre la creazione di una grande banca dati biologica e l'inizio di vaste cacce all'uomo sulla base di criteri fisici.

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