
Frenata per il turismo svizzero: in maggio è stata registrata una flessione dei pernottamenti dell'1,2% rispetto al corrispondente periodo dell'anno scorso, stando a una prima stima pubblicata oggi pomeriggio dall'Ufficio federale di statistica (UST).
Scende la domanda estera
Ha pesato in particolare il calo della domanda estera, scesa dell'1,8%, mentre gli ospiti provenienti dalla Confederazione hanno fatto segnare -0,5%. Non sono ancora note cifre assolute: sono state diffuse solo le tre percentuali indicate. Se sarà confermato il dato complessivo di maggio attesterà una tendenza che è stata osservata anche in marzo (-5,2%) e aprile (-0,6%), mentre i primi due mesi del 2026 - gennaio (+2,6%) e febbraio (+2,9%) - erano risultati positivi.
Ultimi tre anni da record
Va anche detto che gli ultimi tre anni sono stati da record in Svizzera sul fronte delle notti in albergo, cosa che ha fra l'altro riacceso il dibattito sul sovraffollamento turistico, un tema non solo elvetico. Gli istituti di ricerca prevedono peraltro un lieve calo dei pernottamenti per l'insieme del 2026, sulla scia delle tensioni geopolitiche globali e dell'impatto del franco forte I valori diffusi oggi fanno parte della statistica sperimentale Hesta-Flash. Una seconda stima sarà diffusa il 22 giugno, ma per avere i numeri assoluti, i dati disaggregati regionali e tutte le altre informazioni a cui ha abituato l'UST bisognerà attendere il 3 luglio.

