
Le modifiche alla perequazione finanziaria presentate oggi dal Consiglio federale non piacciono né ai "cantoni ricchi" né a quelli "poveri". I primi sono delusi che il governo non abbia accolto nessuna delle loro proposte per rimodellare l'intero sistema, mentre i secondi, che puntano a cambiare il meno possibile, temono un netto calo delle entrate e parlano di soluzione inaccettabile. In una nota diffusa nel pomeriggio, la Conferenza dei cantoni donatori (ZH, SZ, NW, ZG, BS, BL, SH, TI, VD, GE) ricorda che con le sue proposte intendeva eliminare le carenze attuali, "per rendere la perequazione più efficiente quale sistema di solidarietà nazionale". Se da un lato la Conferenza si felicita con il governo per la proposta di diminuire leggermente i pagamenti compensatori, dall'altro chiede all'esecutivo di spingersi oltre, con "correzioni supplementari". "I difetti del sistema devono essere eliminati", aggiungono i donatori, ricordando che sono loro "i motori economici del paese". Come detto, il punto di vista dei cantoni "poveri" è diametralmente opposto. Con le proposte del governo il canton Giura perderebbe annualmente circa 6,5 milioni di franchi, spiega il consigliere di Stato giurassiano Charles Juillard, parlando di soluzione "inaccettabile". Per il canton Berna - che lo scorso anno ha ricevuto circa 1,2 miliardi di franchi (1099 franchi per abitante) - verrebbero a mancare circa 80 milioni di franchi all'anno, rileva da parte sua la consigliera di Stato bernese Beatrice Simon, pronosticando nuovi tagli alle spese nei cantoni "poveri". Secondo la responsabile delle finanze del Canton Berna, di positivo nel progetto del governo c'è solo il fatto che non abbia stravolto l'intero sistema attuale.
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