
50,174 milioni di franchi, 7,21 in più rispetto all'anno corrente: è quanto riceverà il Ticino nel 2010 nell'ambito della perequazione finanziaria. Aiuti più consistenti anche per i Grigioni (+7,12 milioni): saliranno a quota 258,73 milioni. In totale, secondo i calcoli resi noti oggi dall'Amministrazione federale delle finanze, sono 18 i cantoni che riceveranno contributi di compensazione più cospicui: in cima alla lista Berna, cui andranno 866,64 milioni (+13,97 milioni). Sul fronte dei cantoni finanziariamente solidi, Zurigo dovrà pagare 548,92 milioni (+23,61 milioni), Zugo 216,94 (+23,24), Svitto 68,8 (+22,72), Basilea Città 66,28 (+0,79), Nidvaldo 13,68 (-1,39) e Basilea Campagna 8,60 (-6,25). Nella Svizzera romanda i cantoni contribuenti netti sono Ginevra, con 219,20 milioni (-1,68), e Vaud, che quest'anno ha incassato 25,16 milioni, ma che nel 2010 dovrà versare un importo di 17,97 milioni. Maggior beneficiario romando sarà il Vallese, con 485,7 milioni (+33,1). Secondo le disposizioni vigenti, l'obiettivo della perequazione è di garantire ai cantoni finanziariamente deboli di raggiungere perlomeno l'85% del valore medio svizzero: per la prima volta nel 2010 questo traguardo verrà mancato, seppur di poco, segnatamente per i cantoni di Uri (indice 84,3), Giura (84,7) e Vallese (84,8). Complessivamente Confederazione e Cantoni finanziariamente forti metteranno a disposizione 3,373 miliardi di franchi, somma che sale a 4,43 miliardi se si tiene conto anche dei fondi per i cantoni con oneri speciali e della compensazione dei cosiddetti casi "di rigore". Le cifre pubblicate oggi sono state trasmesse ai cantoni e al riguardo la Conferenza dei direttori cantonali delle finanze prenderà posizione il 18 settembre, nel corso della sua assemblea plenaria. È possibile, nota l'Amministrazione delle finanze, che i dati vengano ancora ritoccati prima della decisione definitiva del Consiglio federale prevista per la fine dell'anno. ATS
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