
Sono noti gli importi definitivi della perequazione finanziaria per il 2011. Per il Ticino, che figura tra i cantoni beneficiari, sarà assegnata una somma di 46,43 milioni, inferiore di 1,1 milioni rispetto al 2010 mentre i Grigioni ne riceveranno 281,2 milioni. Il Consiglio federale ha adottato oggi la relativa ordinanza, dopo aver tenuto conto delle richieste dei cantoni. Per la terza e ultima volta, il governo ha anche ponderato le cifre per correggere l'errore statistico del cantone di San Gallo del 2008. Vaud, Zugo, Svitto e Basilea Città, che fanno parte dei cantoni “ricchi” registrano una forte progressione del loro indice delle risorse. Ginevra, altro cantone a forte potenziale, con un contributo di 218 milioni pagherà invece un po' di meno. Lo stesso dicasi per Zurigo che con un contributo di 491,3 milioni vede la sua fattura diminuire di una sessantina di milioni. Basilea Campagna scende per la prima volta nel gruppo dei cantoni a debole potenziale di risorse, ottenendo un contributo di 1,5 milioni. Berna riceverà una settantina di milioni in più rispetto al 2010 e precisamente 937,5. Si registrano aumenti anche per il Giura, che riceverà 139,8 milioni, Neuchâtel (156,6 mio), Friburgo (484,7) e il Vallese (526,5). Obiettivo non raggiunto per Uri e Vallese che restano al di sotto dell'obiettivo fissato dalla legge sulla perequazione finanziaria, il cui obiettivo è garantire che le risorse proprie del cantone finanziariamente più debole raggiungano almeno l'85% della media svizzera. I due cantoni citati raggiungono infatti un indice, dopo la compensazione, rispettivamente dell'83,3% e dell'83,7%. La perequazione finanziaria si basa su tre fondi. Nel 2011, Confederazione e cantoni “ricchi” verseranno assieme 3,634 miliardi nel primo fondo, destinato ai cantoni “poveri”. La fattura federale aumenterà del 7,2% (+139 mio) a 2,101 miliardi; quella dei cantoni finanziariamente forti del 9% (+127 mio) a 1,533 miliardi. Il contributo della Confederazione al secondo fondo - compensazione dell'aggravio geotopografico (50%) e di quello sociodemografico (50%) - ammonta a 704,7 milioni, pari a un aumento complessivo di 9,7 milioni. Rimane invariato invece il fondo destinato alla compensazione dei “casi di rigore”, finanziato per i due terzi dalla Confederazione e per un terzo dai cantoni. A tale scopo saranno nuovamente a disposizione 366 milioni di franchi, circa 112 mio in più. Le Camere saranno ben presto chiamate a pronunciarsi sulla continuazione del modello di perequazione. Ancora questo mese il Consiglio federale approverà un progetto in cui proporrà che la Confederazione versi, a partire dal 2012, 112 milioni supplementari all'anno per la perequazione finanziaria. Il governo ha infatti ceduto di fronte alle richieste dei cantoni, con i quali ha trovato un accordo affinché questo nuovo onere possa essere sopportato dal bilancio della Confederazione. Dall'introduzione nel 2008 del nuovo sistema di perequazione, i cantoni hanno subito un onere supplementare annuo di 100 milioni di franchi, rispetto alle ipotesi fatte nel 2006. Dal canto suo, la Confederazione ha beneficiato di uno sgravio di 47 milioni e le assicurazioni sociali di 53 milioni di franchi. Capitolo Frontalieri: Il governo aveva già risposto precedentemente in modo favorevole alla richiesta di certi cantoni come Ginevra, Basilea e Ticino. Essi si erano lamentati per il fatto che il calcolo della loro ricchezza prendesse in considerazione il reddito dei lavoratori frontalieri, ma ignorasse che quest'ultimi fossero fonte di spesa, versando nel contempo i loro soldi all'estero. La soluzione proposta è che dal 2012, l'imposizione dei frontalieri sarà presa in considerazione nel calcolo del potenziale di ricchezza del cantone soltanto nella proporzione del 75%. Il progetto, che sarà sottoposto al parlamento, mira pure a correggere il sistema di perequazione per rimediare ai pasticci statistici di cui è stato vittima in particolare San Gallo. Il governo non intende inv
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