
Permane lo sconcerto per il dramma familiare di Flaach, in cui due fratellini hanno perso la vita probabilmente per mano della madre.
E, tra i toni sfocati di una vicenda che lascia tutti increduli, dopo tre giorni dalla tragedia, si tenta di far luce sulle responsabilità e le dinamiche che l'hanno guidata.
Dopo le dichiarazioni di ieri dell'Autorità di protezione dei minori e degli adulti, secondo cui non vi erano indizi che potevano far supporre un tale drammatico gesto da parte della madre, a farsi avanti - presso le pagine della NZZ am Sonntag - sono ora i nonni dei due piccoli, amareggiati per una vicenda che, secondo loro, poteva andare diversamente.
Le domande che li perseguitano sono due: "Perché, se la madre non era in grado di tenerli, i bambini sono ancora stati affidati a lei?", e, soprattutto, "Perché, invece che metterli in un'anonima struttura, non affidarli a noi, loro nonni?"
Domande a cui, alla luce di quanto accaduto, è ancora più doloroso dare una risposta. La madre dei due piccoli, infatti, era stata arrestata insieme al marito lo scorso 4 novembre per frode. I piccoli, allora, erano stati affidati ad una struttura di Zurigo. La mamma 27enne, tuttavia, era stata scarcerata dopo qualche giorno ed era stata autorizzata ad accudire i piccoli per le Festività.
"Se ci avessero contattati", spiega il nonno Bjorn K., "si sarebbero accorti che siamo persone responsabili". Björn è infatti quadro in un'azienda di trasporti a Zurigo, mentre la moglie Christine è casalinga. "Se fossero stati con noi, e fossero stati bene, non sarebbe stato necessario riportarli nella struttura".
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