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Svizzera
Percepiva il reddito di cittadinanza, ma il marito era in carcere
La Guardia di Finanza nel corso di un’attività di controllo ha denunciato ben 8 persone, tutti irregolari percettori di contributi del reddito

La Guardia di Finanza di Olgiate Comasco, nel corso di un’attività di controllo, ha approfondito la posizione di una famiglia di Faloppio composta da moglie e marito che risultava percepire il sussidio statale del reddito di cittadinanza dal mese di gennaio 2020.

Gli accertamenti, però, hanno portato a scoprire qualcosa in più. La richiedente che aveva presentato domanda di Reddito di Cittadinanza “dimenticandosi” di comunicare che il coniuge si trovava in carcere e, per tanto, non a carico del nucleo familiare. Se la donna avesse comunicato la situazione famigliare non avrebbe avuto i requisiti per accadere al reddito. La somma percepita finora ammonta a 5’000 euro, la donna è stata denunciata.

Nel solo 2020, le attività svolte dalla Compagnia di Olgiate Comasco a tutela della spesa pubblica nazionale e, in particolare, in materia di Reddito di cittadinanza, si sono concluse con la denuncia penale di otto soggetti, tutti irregolari percettori di contributi per circa 28’000 euro.

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