
La Cooperativa degli autori ed editori di musica (SUISA) ha conseguito un utile da record nel 2022, nonostante gli effetti negativi della pandemia non siano ancora spariti del tutto: la riscossione dei diritti d'autore in Svizzera e all'estero le ha permesso di incassare 180,5 milioni di franchi, a cui bisogna sommarne altri 12,2 di ricavi accessori. Lo ha comunicato in una nota odierna, che include cifre e considerazioni in riferimento all'ultimo rapporto di gestione pubblicato. Rispetto al 2021, l'anno scorso SUISA ha visto il proprio bilancio lievitare del 20,7%.
145 milioni di franchi nelle tasche di compositori, parolieri ed editori
Di riflesso, le tasche di compositori, parolieri ed editori di musica potranno accogliere 145 milioni di franchi, contro i 132,9 milioni dell'anno precedente. La retribuzione da parte della SUISA è basata su una formula per cui ogni 100 franchi di diritti d'autore incassati ne sono versati 87 ai suoi membri, il 13% resta nel portafoglio della cooperativa. A coadiuvare il risultato conseguito sono stati segnatamente gli aumenti dei ricavi dei diritti di esecuzione (+66,4% rispetto all'anno prima), nonché dello streaming musicale (+52,0%).
Si sentono ancora gli effetti della pandemia
Nonostante i conti neri, non può essere ancora del tutto relegato al passato l'effetto negativo della pandemia: si legge infatti nel documento che i proventi dei diritti di esecuzione non hanno ancora raggiunto il livello prepandemico, dato che il numero di concerti su larga scala è aumentato solo nel corso del 2022. Secondo la SUISA, bisognerà attendere il 2024 prima di ritornare a una situazione analoga a quella prima dell'avvento del coronavirus. La cooperativa ha più di 41'000 membri tra la Svizzera e il Liechtenstein e accoglie musicisti di tutti i generi. Dispone inoltri di circa 230 collaboratori distribuiti nelle sedi di Zurigo, Lugano e Losanna.

