
Prende il via proprio oggi la scuola reclute del 2024, che vedrà circa 12'126 giovani cominciar l’istruzione di base, sistematicamente orientata alla capacità di difesa. Lo rende noto il Consiglio federale, precisando che con 430 donne su un totale complessivo di 14’713 reclute e quadri, la quota di donne impegnate nelle scuole reclute in corso è pari al 2,9%.
Le reclute e i quadri
A entrare in servizio oggi per la prima volta ci sono 11’871 uomini e 255 donne. Ad occuparsi della loro istruzione ci saranno – per le prossime 18 settimane – 2’4123 uomini e 175 donne in veste di quadri. Per assolvere la loro scuola reclute, tornano in Svizzera 48 cittadini e cittadine residenti all’estero, mentre 1’472 militari prestano il loro servizio secondo il modello della ferma continuata.
Rafforzare la capacità di difesa
Sin dalla scuola reclute, l’istruzione nell’Esercito svizzero è orientata alla difesa da un attacco militare. Per tenere debitamente conto degli sviluppi in ambito militare e illustrare ai soldati l’esercito come sistema complessivo, saranno effettuati sempre più spesso esercizi congiunti di diverse Armi, si legge nella nota del Governo.
Vantaggi nella vita civile
Le reclute e i quadri “forniscono un importante contributo alla sicurezza della Svizzera”. Durante le prossime 18 settimane “riceveranno un’istruzione intensa in vista delle loro future funzioni e dei loro impieghi nell’Esercito svizzero. Molte competenze personali e specialistiche torneranno utili anche nella vita civile, come ad esempio le conoscenze acquisite durante l’istruzione sanitaria o alla guida”. Alcune esperienze maturate nell’esercito sono computate in formazioni civili, ad esempio tramite crediti ECTS. “Ciò concerne in particolare le competenze acquisite dai sottufficiali, dai sottufficiali superiori e dagli ufficiali, che possono inoltre beneficiare di contributi per la formazione”.

